sabato 31 gennaio 2009

Il governo Berlusconi ed i magistrati

Oggi, al telegiornale, ho sentito il Ministro Alfano che pronunciava le seguenti parole: "Questo governo è vicino ai magistrati con i fatti e non con le parole"; ma forse , quello attuale, non è il governo Berlusconi o forse il Ministro si è scordato alcune affermazioni dalle quali credo che si possa evincere senza ombra di dubbio la considerazione in cui il capo dell'Esecutivo tiene i magistrati. Chi fosse interessato può vedere a tal proposito i seguenti link: http://www.youtube.com/watch?v=oQSXLKfJlRc&feature=PlayList&p=BF2D4033A4B6EC93&playnext=1&index=44
http://www.youtube.com/watch?v=BPzCClvR4q4 Se non bastasse posso ricordare anche "La Nazione" del 09.04.08, in cui si leggeva:" Test di salute mentale" proposto da Berlusconi per i giudici e : "Nel settembre del 2003 (Berlusconi) disse ad un giornale inglese che i giudici sono persone mentalmente disturbate".

venerdì 30 gennaio 2009

Per amore o per soldi

Si può essere ecologisti per grandi motivi ideali, per gretti e meschini motivi economici (meno sono ecologici i nostri comportamenti, maggiori sono le spese che la collettività dovrà pagare per rimediare i nostri danni) o per tutti e due i motivi contemporaneamente; la cosa sempre più importante è esserlo, per noi stessi, per i nostri figli ed anche per tutti gli altri.
Dei piccoli gesti quotidiani, insignificanti se presi singolarmente ma significativi se sommati insieme, possono aiutarci a raggiungere degli obiettivi importanti senza sprecare due risorse fondamentali: tempo e soldi.
Quando ci laviamo denti e mani, ricordiamoci di interrompere il flusso dell'acqua (diventata un bene sempre più prezioso e scarso) mentre ci insaponiamo o ci spazzoliamo; la stessa considerazione vale anche quando facciamo la doccia (se non siamo freddolosi).
Impariamo a lavare le verdure dentro una bacinella e poi, con quest'acqua, annaffiamoci le piante del terrazzo (non si offenderanno se vi troveranno dentro qualche granello di terra).
La sera, appena diventa buio, abbassiamo le serrande (eviteremo dispersioni di calore) e la
mattina, appena ci svegliamo, alziamole (eviteremo di accendere luci).
Quando passiamo da una stanza all'altra spengiamo le lampadine: ci vuole un secondo; se riusciamo a sopportarne la tonalità fredda, usiamo quelle a basso consumo o al neon.
Quando spengiamo il televisore, non mettiamolo in attesa (stand-by); i diodi luminosi (led) non fanno luce a nessuno ma consumano ugualmente energia e la produzione di energia è spesso inquinante (mi è sembrato strano, ma ho letto che gli apparecchi funzionanti con l'elettricità ne consumano anche quando sono spenti e che, per evitarlo, si dovrebbe staccare la spina).
Molti di questi apparecchi (televisori, computer, frigoriferi) hanno delle parti inquinanti; se ce ne dobbiamo disfare ed abbiamo un servizio gratuito di ritiro come a Perugia, è d'obbligo utilizzarlo; se non lo abbiamo, valutiamo la possibilità di portarli ad un'isola ecologica.
Se dobbiamo ristrutturare la cucina e non abbiamo problemi di spazio, ricordiamoci di mettere il frigorifero (che deve creare del freddo) lontano dalle fonti di calore.
Tra le fonti di calore ci sono i fornelli; quando ci mettiamo sopra una pentola per portare ad ebollizione dei liquidi, una volta che bollono abbassiamo la fiamma: l'ebollizione continuerà e noi risparmieremo.
Se d'inverno in casa sentiamo caldo, prima apriamo le finestre per cambiare l'aria ma poi abbassiamo il termostato; se lo abbassiamo troppo e cominciamo a sentire freddo, ricordiamoci che un maglione in più può permetterci di ridurre la temperatura ed anche i consumi.
Se d'estate in casa sentiamo caldo, prima di accendere il condizionatore, ricordiamoci di provare a tenere le finestre aperte nelle ore fresche della giornata e chiuse nelle ore calde.
Se abbiamo la fortuna di avere vicino a casa la farmacia, l'edicola o il panificio ricordiamoci che andarci a piedi anzichè in macchina fa bene al portafoglio ed alla salute; stesso discorso quando dobbiamo salire o scendere lungo delle scale: non è obbligatorio usare l'ascensore.
Quando facciamo la spesa soffermiamoci anche sugli imballaggi perchè li paghiamo due volte: la prima quando acquistiamo il prodotto, la seconda quando l'imballaggio dovrà essere smaltito; nella stessa circostanza pensiamo che i prodotti provenienti da lontano non solo hanno un costo superiore ed una freschezza inferiore ma, per raggiungere il luogo di vendita, hanno inquinato maggiormente.
Se non vi piace mangiare pesce al mercurio, quando avete delle pile esaurite mettetele nella macchina e, passando davanti ad un raccoglitore, buttatele via.
Se riusciamo a raccogliere la carta (anche quella delle pubblicità che non ci interessano) e a buttarla dentro uno degli appositi cassonetti, verrà riciclata; stesso discorso per bottiglie di vetro e di plastica (se avremo anche la pazienza di premerle, ne entrerà il triplo dentro il cassonetto) nonchè per il cartone.
Chi più ne ha, più ne metta (di idee e di materiali riciclabili).

giovedì 29 gennaio 2009

L'esercito nelle città

A luglio del 2008 mia moglie è scesa in Calabria e, poichè non potevo accompagnarla fino a casa, l'ho accompagnata fino alla stazione Tiburtina di Roma, dove ha preso un pulman per Catanzaro. A parte il fatto che il pulman aveva alcune ore di ritardo in seguito ai lavori sulla A3 (e ne ha avute altrettante al ritorno), ho notato che nel piazzale antistante la stazione abbiamo avuto il piacere di una pattuglia dell'esercito sino alle ore 23,30 circa; poi più nulla fino a quando non sono ripartito (le 2 circa). Forse sono stupido, ma ho la convinzione che l'esercito se ne sia andato (a letto?) esattamente nel momento in cui sarebbe dovuto arrivare. E voi?

Autostrada Salerno - Reggio Calabria

E' notizia di oggi che sono stati chiusi vari chilometri della Salerno - Reggio Calabria perchè sono a rischio di frane e smottamenti.
Mia moglie è calabrese e da molti di anni mi capita di andare in Calabria usando la macchina e di pensare ogni volta che è contro ogni logica aver scelto di far passare la A3 da Cosenza (con tutto quello che una decisione del genere comporta in termini di costi di costruzione e manutenzione nonchè di pericoli derivanti da un tracciato di montagna con rischio di neve, ghiaccio, frane e smottamenti) anzichè lungo la costa.
Fino a qualche tempo fa il problema, decennale, era a Lagonegro; poi sono cominciati i cantieri (sarei felice se qualcuno mi spiegasse che senso hanno decine di chilometri di autostrada con una sola corsia di marcia per anni anzichè pochi chilometri per pochi mesi); adesso la chiusura.
Mia nonna conosceva tanti saggi proverbi, uno dei quali recitava: "La colpa morì vergine".

Intercettazioni telefoniche

Uno dei problemi a cui accennavo ieri è l'uso illegale delle intercettazioni, come la loro pubblicazione quando sono ancora coperte dal segreto istruttorio o riguardano fatti penalmente irrilevanti, ma una situazione del genere non può dipendere che da una loro illegale diffusione. Mi sembra però che una possibile soluzione non dovrebbe consistere nel limitare le intercettazioni ma nell'impedirne un uso distorto e questo non dovrebbe avvenire tanto con il perseguire gli organi di informazione ed i giornalisti che le diffondono quanto piuttosto perseguendo penalmente i responsabili a monte di tale diffusione (responsabili che, è bene ricordarlo, sono istituzionalmente preposti e da noi pagati per far rispettare la legge, non per infrangerla). Non mi ricordo però di aver mai letto o sentito di qualcuno che sia stato condannato per tale motivo; chi può aiutarmi a ricordare o a capire?
Per chi volesse approfondire:

mercoledì 28 gennaio 2009

Intercettazioni telefoniche

Il problema delle intercettazioni è vasto ed articolato ma credo che ci sia un dato di fatto: sono molto più "fastidiose" per chi ha qualcosa da nascondere che per tutti gli altri; se questo presupposto è vero, ne consegue che chi ha qualcosa da nascondere cercherà di fare in modo che vengano limitate al massimo mentre io accetterò senza grandi difficoltà alcune limitazioni alla privacy pur di avere delle garanzie in merito alla possibilità che la magistratura riesca ad assicurare i delinquenti alla giustizia.
E se rifletto un attimo su chi è che vorrebbe maggiormente limitarle, forse posso fare qualche pensierino da cui ricavare considerazioni molto interessanti.

Pronti ... attenti ... via!

Terminate le dovute prove è arrivato il momento di partire seriamente.