domenica 8 febbraio 2009

Duets: Sellani-Rea e Pieranunzi-Giuliani

Renato Sellani (pianista di 82 anni) si è presentato tenendo a braccetto Danilo Rea perchè forse aveva qualche dubbio sul fatto che le gambe lo sorreggessero doverosamente sino allo strumento ma è certo che le mani ed il cervello gli funzionano tuttora alla perfezione. Il programma del concerto ha visto inanellarsi e rincorrersi come festose rondini una nitida cascata di note in una serie non molto lunga di motivi che sono stati riveduti, rielaborati e riarrangiati in chiave più o meno jazzistica sulla falsariga di quello che oserei definire un comune sentire dei due concertisti per ciò che riguarda la magia prorompente dalla musica, (talmente comune da aver indotto Sellani a fare da padrino al figlio di Rea) fino ad arrivare al commovente saluto in cui l'anziano maestro ha incrociato le dita della sua mano con quelle del giovane allievo in un gesto traboccante di affetto.
Enrico Pieranunzi si è invece presentato sul palco con la sua solita aria austera, seria e professoriale esibendosi, degnamente accompagnato dai sassofoni di Rosario Giuliani, in un repertorio contraddistinto da quelle pregevolissime raffinatezze tecniche che ne hanno da tempo decretato fama e successo non solo a livello nazionale pur rimanendo elettivamente consigliate ad un pubblico dotato di un palato che abbia ricevuto una adeguata preparazione in merito.

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