Sento parlare continuamente di sicurezza da parte di politici che appartengono sia al centrodestra sia al centrosinistra ma, per farlo dopo aver votato l'indulto, ci vuole veramente una gran bella faccia di bronzo perchè anche un bambino di 6 anni avrebbe facilmente intuito le conseguenze di tale decisione; ma forse il problema consiste nel fatto che i nostri politici non le hanno proprio volute intuire quelle conseguenze.
Chi fosse interessato a vedere chi ha votato a favore dell'indulto può andare ai seguenti link:
Leggendo poi le parole del Ministro Alfano riportate sulla "Stampa" del 24 gennaio 2009 ("alla strategia degli indulti opponiamo la scelta di nuovi carceri"), mi sono andato a rileggere qualche passo del libro "Se li conosci li eviti" a proposito dell'indulto: On. Cicchitto: "Dall'amnistia vanno esclusi i reati di pedofilia e di criminalità organizzata. Punto. Nessuna disciminante su altri reati, magari per mantenere viva la polemica su Tangentopoli e sulla questione morale"; On. Pecorella: "Subito un indulto di almeno 3 anni (che, guarda caso, era proprio quello necessario per evitare gli arresti domiciliari all'On. Previti, n.d.r.), entro l'estate, esteso a tutti i reati, anche a quelli contro la pubblica amministrazione, eccezion fatta per mafia e terrorismo"; Presidente Berlusconi: "L'indulto è necessario per evitare il rischio di rivolte nelle carceri, non approvarlo sarebbe pericoloso. Non è pensabile deludere le aspettative di tanti detenuti che attendono questo provvedimento, sarebbe addirittura pericoloso".
Mi viene da chiedermi se, al contrario, sia pensabile deludere le aspettative di tanti cittadini onesti; io la risposta ce l'ho.
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