sabato 14 marzo 2009

De Magistris

Mi sembra di ricordare che i parlamentari nell'esercizio delle loro funzioni non sono perseguibili per le opinioni espresse. Perchè l'IDV non candida De Magistris per le prossime elezioni e, se viene eletto, non ci allieta con tutto ciò che non ha potuto dire sinora? L'immunità parlamentare ha coperto fatti e misfatti, sarebbe forse ora di usarla non più per coprirli bensì per scoprirli.

E io pago .....

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/03/13&id=5152&from=iene

domenica 8 marzo 2009

The wrestler

Talvolta la vita elargisce; talaltra toglie (magari sempre a piene mani). Talvolta gli uomini riescono ad indirizzare e governare la loro vita; talaltra ne rimangono in balia come il classico fuscello tra le onde vorticose. Ma, qualunque sia la piega che ha preso la nostra vita, dovremmo sempre cercare di non mollare. Mickey Rourke sembrerebbe appartenere a quest'ultima categoria perchè non dovrebbe aver mollato mai, nella vita reale come nella finzione cinematografica. Dicono che ognuno di noi nasca con un destino segnato ma io sono profondamente convinto che il nostro destino, in buona parte, sia anche nelle nostre mani e, nel caso di Randy, lo è anche in senso letterale. Sembrerebbe anche che la solitudine sia un fardello pesante pur se appoggiata su spalle robuste come quelle di Randy ma, se riusciamo a non smettere di sognare e di cercare, nemmeno nei momenti più neri, può darsi che arrivi la donna innamorata. "Mai, non saprete mai come m'illumina L'ombra che mi si pone a lato, timida, Quando non spero più...". Giuseppe Ungaretti, da "Il dolore", Giorno per giorno. Stupenda, forte, intensa, sofferta, partecipata, vibrante, sentita interpretazione. Qualche eccesso di troppo (abbastanza facilmente perdonabile e comprensibile, soprattutto tenendo conto dell'ambiente in cui si muove il personaggio) e dei tratteggi psicologici un pochino troppo superficiali, non inficiano il giudizio complessivo di positività.

martedì 3 marzo 2009

Costa poco e forse "rende" molto

Ieri sera, dopo cena, mio figlio ha notato un'ambulanza davanti all'ingresso della palazzina ed io mi sono premurato di uscire per capire chi l'aveva chiamata. Individuato il destinatario sono salito sopra per chiedere se c'era bisogno di qualcosa ed ho ricevuto la solita risposta diplomatica: "Grazie, non abbiamo bisogno di niente". Al che mi sono permesso di insistere, dicendo che, se non davo fastidio, avrei avuto piacere di accompagnarli in ospedale; a questo punto la risposta è diventata positiva: "Si, grazie". Niente di particolare, ma forse ho permesso alla moglie del malato di preparare con un attimo in meno di fretta la famosa "borsa" e, mentre lei la preparava, lui ha visto che non sarebbe andato in ospedale da solo perchè c'ero io che lo stavo aspettando per accompagnarlo. In ospedale un altro saluto mentre lo accompagnavano in astanteria, poi è arrivata la moglie con cui ho scambiato due chiacchiere, dopo sono arrivati dei parenti ed infine la moglie mi ha chiesto di andare a casa.
Una sera della scorsa settimana, mia moglie ha ricevuto una telefonata da una comune amica che le chiedeva il numero di telefono di un medico perchè stava per far ricoverare il figlio; appena l'ho saputo ho preso la macchina e sono andato in ospedale; anche in questa circostanza, non ho poi fatto niente di particolare, ho solo mostrato un po' di attenzione alle persone. Forse, se ci fosse più attenzione per gli altri, avremmo tutti una vita migliore.

sabato 28 febbraio 2009

Rosso come il cielo

Potere alla fantasia.
Abbastanza difficilino parlare di un film senza raccontarne più di tanto la trama; ma la trama non è l'essenza di un film e a me, per quanto possibile con le mie modeste capacità, piace tentare di arrivare all'essenza delle cose. Le immagini iniziali mi hanno immediatamente e piacevolmente rimandato con la mente ad un'altra opera cinematografica: "Lo scafandro e la farfalla" che è più completa, matura, da non perdere assolutamente; "Rosso come il cielo" rimane comunque una pellicola calibrata e misurata che riesce a parlare soprattutto al nostro cuore, rimanendo tuttavia libera da facilissimi pietismi di facciata. E' un piccolo film che riesce a raccontarci, senza epica e grandi trionfalismi, la lotta quotidiana contro convenzioni e formalismi duri da morire in quanto retaggio di idee radicate nel tempo e appoggiate da una cultura "cieca" e sorda proprio perchè spesso appoggiata da un potere (laico e religioso) frequentemente espressione di un rigido e retrivo conservatorismo a cui sfugge il senso vero e profondo della vita, della felicità, della libertà, dell'amore, dell'uguaglianza pur nella diversità. Molte le scene da incastonare come gioiellini (il colloquio tra i genitori di Mirco, non pienamente consapevoli delle parole pronunciate, o il bacio tra adolescenti, leggero come un soffio di vita); qualche lieve caduta non inficia certo la validità complessiva. "Vedere" per credere ma soprattutto credere per poter vedere anche senza vista.

giovedì 26 febbraio 2009

Diritto di sciopero

Costituzione, art. 40: "Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano"; ciò significa che tale diritto è espressamente riconosciuto dalla nostra Carta costituzionale, la quale ne subordina però il suo esercizio alle leggi che lo regolano o forse, per meglio dire, che lo dovrebbero regolare. Sarò forse il solito bastian contrario, ma mi permetto sia di essere contro chi, da sinistra, vorrebbe forse continuare a concedere a sigle sindacali che contano pochissimi iscritti di arrestare il traffico aereo italiano (e qui ho la sensazione che qualcuno dovrebbe chiedersi che cos'è la rappresentatività sindacale e se sia stato fatto tutto ciò che era possibile per regolarla nel migliore dei modi). Ricordo anche con un senso di immensa incazzatura lo sciopero degli autotrasportatori che, mettendo pochi camion di traverso sulle autostrade senza che nessuno provvedesse a rimuoverli, hanno bloccato per giorni l'Italia con conseguenze gravissime anche sul piano economico. Ricordo anche il '68, quando avevo 18 anni e partecipavo agli scioperi ma contestavo chi voleva impedire agli altri di entrare a fare lezione perchè sentivo che il mio sacrosanto diritto di sciopero finiva dove iniziava l'altrui diritto a voler frequentare le lezioni per cui pagava le tasse. Come ricordo pure, durante tanti anni di banca, l'enorme quantità di ferie e di malattie nei giorni di sciopero. Ma sono anche contro chi, da destra, vorrebbe svuotare di ogni contenuto pratico il diritto di sciopero, introducendo la fantomatica figura dello sciopero "virtuale". Possibile che, tra tutti, non si riesca a fare niente di meglio?

Chelsea - Juventus

Subito dopo la fine della partita, la telecamera ha inquadrato uno striscione (mostrato da un giovane) su cui era scritto: "Inter ti odio". Non so se l'inquadratura sia stata volontaria o meno ma, nel primo caso, il cameramen si meriterebbe proprio un bel cazziatoncino: chi è che sentiva la necessità di un incitamento all'odio e alla violenza? Non ce n'è già anche troppa in giro? Se ho visto bene mi sembra che Drogba, dopo aver segnato la rete degli inglesi, sia passato a bordo campo per toccare le mani dei tifosi esultanti; in Italia potrebbe succedere la stessa cosa allo stesso modo? No, perchè ci sono le recinzioni; ma perchè in Italia ci sono le recinzioni ed in Inghilterra no?

mercoledì 25 febbraio 2009

Italia-Francia: accordo sul nucleare. E il referendum?

Costituzione: "legge fondamentale di uno Stato, che regola i diritti dei cittadini, i poteri e le funzioni degli organi pubblici ecc.". Referendum: secondo la nostra Costituzione è lo strumento "per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge". Nel 1987 un referendum popolare (carta straccia? carta igienica?) ha sancito la sconfitta del nucleare: ieri il Presidente del Consiglio ha firmato un accordo con la Francia per resuscitare il nucleare, alla faccia di tutti quelli come me (che sono stati appellati con il termine di "coglioni" e che a suo tempo hanno votato contro la fissione dell'atomo) ed alla faccia della democrazia. Attendiamo solo che, con lo stesso metro di giudizio, il Presidente del Consiglio decida di cambiare leggi o Costituzione per il solo fatto che hanno più di 20 anni e che quindi, a suo giudizio, vanno modificate in quanto obsolete e vetuste (oppure non corrispondenti ai suoi desideri).

martedì 24 febbraio 2009

Cause ed effetti

Mi sembra ipotizzabile che una delle cause fondamentali della caduta del governo Prodi sia consistita negli eccessivi contrasti creati da alcuni dei partiti che lo componevano (soprattutto quelli dell'estrema sinistra), contrasti derivanti anche da loro posizioni molto nette su vari problemi (posizioni che mal si conciliano con il panorama politico italiano in genere e soprattutto con quello recente, che appare orientato verso il compromesso sistematico); l'effetto di questa eccessiva litigiosità dei partiti della sinistra radicale ha forse avuto come effetto, da una parte, quello di farli scomparire dal panorama politico italiano e, dall'altra, di non essere stati accettati da Veltroni all'interno del PD per evitare il ripetersi della stessa situazione. Contemporaneamente Veltroni ha però sentito la necessità di far alleare qualcuno dalle caratteristiche meno estreme proprio a causa del rischio di non riuscire a contrapporsi con sufficiente forza e peso ad un centrodestra notevolmente compatto e coeso, dando vita ad un PD che però ha ugualmente al suo interno anime forse troppo distanti per essere unite in seno allo stesso partito; effetto di tale situazione potrebbe essere stato quello di indurre Veltroni a non operare delle scelte precise e decise proprio per evitare quei contrasti che erano stati alla base della caduta del governo ma questa mancanza di una linea politica precisa potrebbe a sua volta essere stata la causa delle ultime, ripetute sconfitte elettorali del centrosinistra e ciò potrebbe infine essere la causa del linguaggio abbastanza diverso usato da Franceschini rispetto a Veltroni. O no?

sabato 21 febbraio 2009

Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano

Un bel film è come una donna che ti ama: non c'è bisogno che sia tu a chiederle qualcosa, è lei che te lo offre spontaneamente. E questo film è proprio come una donna che ti ama e ti affascina con una sequenza mozzafiato di personaggi secondari appena sbozzati ma ugualmente credibili e tratteggiati con cura e maestria. Dolcissima pellicola, che ci permette di essere apprezzata snodandosi senza frenesie, ulteriormente impreziosita dalla presenza di Omar Sharif, che ha sicuramente preso dai migliori vini in circolazione: bisogna goderseli con calma. Non solo: più invecchiano e più migliorano e si affinano. Quasi filosofica, infine, quella che mi è sembrata la frase più significativa del lavoro: "Ciò che dai è tuo per sempre, ciò che tieni è perduto per sempre". Forse c'è un collegamento o forse no, ma queste parole mi hanno riportato alla mente quelle di un altro film, "Sacco e Vanzetti" e, con maggior precisione, alcune di quelle che Sacco scrive al figlio: "Ricorda figlio mio, i giochi non tenerli tutti per te". Buona visione.

giovedì 19 febbraio 2009

A proposito di .....

..... Bonolis e del festival di Sanremo.
Oggi è giovedì e, normalmente, su RAI 2 va in onda in prima serata il programma di Santoro (Annozero), peraltro regolarmente programmato nei palinsesti; stasera, guarda caso, invece di Annozero sta andando in onda un film. Fate un piccolo sforzo mentale e provate a chiedervi se sarà un caso.

A proposito di .....

.....Bonolis e del suo compenso per il festival di Sanremo.
Sarà vera la cifra di un milione di euro o, in qualche modo, potrebbe essere anche superiore? Oggi, all'ora di pranzo, ho visto due passaggi della "sua" pubblicità che, "normalmente", non mi sembra di vedere a quell'ora. Avrà un significato economico? Sembra comunque che questo eventuale significato economico sia dovuto anche a vari mesi di lavoro preparatorio i quali, peraltro, sembrano non avergli completamente impedito altre attività lavorative, tra cui la scelta accurata dei suoi collaboratori per lo spettacolo attualmente sugli schermi. Non è che anche questa scelta, "in qualche modo", potrebbe contribuire a creare un compenso ancora superiore? Tempo fa qualcuno diceva: "Sorge spontanea una domanda". La domanda che a me sorge spontanea è questa: ma la gente che non ce la fa ad arrivare alla fine del mese (o alla altrettanto famosa terza settimana o peggio ancora) chi cazzo voterà?

Intercettazioni telefoniche senza commenti 3

E' infine utile leggere (a pag. 40) le motivazioni addotte dall'Onorevole Bergamini per giustificare la sua richiesta di considerare come un delitto (con tutte le conseguenze giuridiche che ciò comporta) la pubblicazione di certe intercettazioni (motivazioni in cui si parla della gravità del fatto di pubblicare certe notizie ma non si dice una parola sulla gravità delle notizie pubblicate): http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/frsmcdin.asp?AD=1&percboll=/_dati/leg16/lavori/bollet/200902/0216/html/02/pagpro=30n2all=offcommis=02 Illuminante poi quello che si può leggere sul tentativo Del Presidente del Consiglio di comprare l'Onorevole Randazzo: L'inchiesta di Napoli su sospette tangenti agli amministratori RaiRandazzo racconta: mi è stato offerto di fare il vice ministro Televisione e mercato dei senatoriBerlusconi indagato per corruzione di GIUSEPPE D'AVANZO Televisione e mercato dei senatoriBerlusconi indagato per corruzione" type="#_x0000_t75"> Silvio Berlusconi SILVIO Berlusconi è indagato dalla procura di Napoli per la corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction e - seconda ipotesi di reato - per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo e di altri senatori della Repubblica, "in altri episodi non ancora identificati". Una storia che corre - circostanza davvero inconsueta per il Cavaliere - sul filo di un telefono (intercettato) dell'alto dirigente del servizio pubblico e trova una sua concreta evidenza nel racconto del senatore eletto dagli italiani di Australia. E' una storia che, al di là degli esiti giudiziari, ha un'evidente rilevanza politica e si può raccontare così. Come tutte le storie che si rispettino è avviata dal caso. I pubblici ministeri stanno ficcando il naso su un giro di iperfatturazioni che nasconde la costituzione all'estero di fondi neri. La ricostruzione dei movimenti finanziari svela che il denaro ritorna - cash - in Italia attraverso la Svizzera. Per i personaggi coinvolti, per i loro contatti nel mondo della fiction e della Rai di viale Mazzini, il sospetto degli investigatori è che quelle somme possano essere o le tangenti destinate ad amministratori del servizio pubblico o "fette di torta" che i produttori televisivi si ritagliano, franco tasse. Al centro dell'attenzione finisce un piccolo produttore di cinema e tv, Giuseppe Proietti, che in passato ha lavorato alla Sacis (la società di produzione e commercializzazione della Rai). Il suo rapporto con Agostino Saccà è costante e molto intenso. Interrogato dai pubblici ministeri, il presidente di RaiFiction nega di conoscere Proietti così bene. Mal gliene incoglie. Nel periodo delle indagini, Proietti si reca ottantotto volte in viale Mazzini e in quaranta di queste occasioni è in visita da Saccà che ignora di essere finito al centro di un'inchiesta molto invasiva che, come sempre accade in questi casi, ha il suo perno nell'ascolto telefonico. Nel diluvio di comunicazioni del presidente di RaiFiction saltano fuori, per dir così, delle attività che i pubblici ministeri giudicano non coerenti, non corrette, non legittime per un dirigente Rai. Agostino Saccà è molto insoddisfatto della sua collocazione in Rai. Si sente sottovalutato, forse umiliato. Avverte di essere guardato a vista - sì, controllato - dal direttore generale Claudio Cappon. Vuole andare via, lasciare "Mamma Rai" per "mettersi in proprio", creare nei pressi di Lametia Terme, nella sua Calabria, una "città della fiction"; collaborare al "progetto Pegasus", un'iniziativa che vuole consociare le capacità e la qualità dei piccoli produttori televisivi italiani per farne una realtà industriale in grado di competere sul mercato nazionale e internazionale. Saccà parla molto delle sue idee e dei suoi progetti al telefono. Ne parla soprattutto con il consigliere d'amministrazione della Rai, in quota centro-destra, Giuliano Urbani. Con Urbani, Saccà conviene che in "Pegasus" bisogna far spazio a "un uomo di Berlusconi". Il presidente di RaiFiction ne va a parlare con il Cavaliere. Si incontrano spesso, a quanto pare. E' a questo punto dell'indagine che emerge l'intensa consuetudine dei rapporti tra Berlusconi e Saccà. Secondo fonti attendibili, soprattutto una decina di telefonate dirette tra il giugno e il novembre di quest'anno appaiono illuminanti (Berlusconi chiama e riceve da un cellulare in uso a un suo body-guard). Berlusconi e Saccà discutono della sentenza del Tar che ha bocciato l'allontanamento dal consiglio d'amministrazione della Rai, Angelo Maria Petroni. Saccà sostiene che i consiglieri del centro-destra non sanno cogliere "le dinamiche positive". Spiega al Cavaliere come e con chi intervenire. Lo sollecita a darsi da fare per eliminare i contrasti che, in consiglio, dividono "i suoi consiglieri". Berlusconi appare a suo agio con il presidente di RaiFiction. Spesso dal "lei" cede alla tentazione di dargli del tu e tuttavia mai Saccà si smuove dal chiamarlo "Presidente". A volte il Cavaliere lo chiama confidenzialmente Agostino. Gli chiede conto del destino del film su Federico Barbarossa: "Sai, Bossi non fa che parlarmene...". Saccà lo rassicura: andrà presto in onda in prima serata. "E allora - dice Berlusconi - dillo alla soldatessa di Bossi in consiglio (Giovanna Clerici Bianchi) così la smette di starmi addosso". Il Cavaliere si fa avanti anche per risolvere qualche suo problema personale e politico. In una telefonata, quasi si confessa alla domanda di Saccà: come sta, presidente? "Socialmente - dice Berlusconi - mi sento come il Papa: tutti mi amano. Politicamente, mi sento uno zero... e dunque per sollevare il morale del Capo, mi devi fare un favore. Vedi se puoi aiutare...". Il Cavaliere fa quattro nomi di candidate attrici: Elena Russo, Evelina Manna, Antonella Troise, Camilla Ferranti (secondo un testimone, il produttore di Incantesimo Guido De Angelis, è la figliola di un medico molto vicino al Cavaliere). Sai, spiega Berlusconi a Saccà, non sono tutte affar mio perché "la Evelina Manni mi è stata segnalata da un senatore del centro-sinistra che mi può essere utile per far cadere il governo". Promette Berlusconi a Saccà: saprò ricompensarla quando lei sarà un libero imprenditore come mi auguro avvenga presto... Televisione e mercato dei senatoriBerlusconi indagato per corruzione" type="#_x0000_t75"> Agostino Saccà Agostino Saccà appare consapevole che la preoccupazione prioritaria del Cavaliere sia la "campagna acquisti" inaugurata al Senato per capovolgere l'esigua maggioranza che sostiene il governo di Romano Prodi. Fa quel che può, fa quel che deve nell'interesse del "Capo". In estate, incontra il senatore Pietro Fuda, un transfuga di Forza Italia, oggi nel Partito Democratico Meridionale di Agazio Loiero che sostiene il centro-sinistra. Dell'esito del colloquio, Saccà riferisce a Pietro Pilello, un commercialista calabrese con studio a Milano con molti incarichi in società pubbliche (Metropolitana Milanese, Finlombarda), presidente dei sindaci di Rai International dal 2003 al 2006, oggi ancora sindaco di Rai Way. Dice Saccà: "Fuda vuol far sapere al Capo che il suo cuore batte sempre a destra, anche se è costretto a stare oggi a sinistra e che comunque se gli dovessero toccare gli interessi e le cose sue, il Cavaliere deve starne certo: Fuda gli darà un aiuto in Parlamento". Saccà e Pilello affrontano di concerto (e ne discutono al telefono) l'abbordaggio del senatore Nino Randazzo. Il commercialista assume informazioni sullo stato economico dell'eletto per il centro-sinistra in Oceania. Ne riferisce a Berlusconi che lo convoca ad Arcore. Si può presumere che il commercialista riceva l'incarico di accompagnare Randazzo da Berlusconi. Dopo qualche tempo, gli investigatori filmano l'arrivo di Pilello all'aeroporto di Roma; l'auto con i vetri oscurati che lo attende; il percorso fino in città, a largo Argentina, dove è in attesa Randazzo; l'ultimo brevissimo tragitto fino a Palazzo Grazioli. Quel che accade nella residenza romana di Berlusconi lo racconterà il senatore ai pubblici ministeri. Berlusconi lo lusinga. Appare euforico. Vuole conquistare la maggioranza al Senato e dice di essere vicino ad ottenerla. Se Randazzo cambierà cavallo, potrà essere nel prossimo esecutivo o viceministro degli Esteri o sottosegretario con la delega per l'Oceania (al senatore Edoardo Pollastri eletto in Brasile, aggiunge Randazzo, viene invece promessa la delega come sottosegretario al Sud-America). L'elenco dei benefit offerti non finisce qui. Randazzo sarebbe stato il numero 2, appena dietro Berlusconi, nella lista nazionale alle prossime elezioni e l'intera campagna elettorale sarebbe stata pagata dal Cavaliere. Randazzo è scosso da quelle proposte. Ricorda ai pubblici ministeri un bizzarro episodio che gli era occorso in estate, in luglio. Passeggiava nella Galleria Sordi, in piazza Colonna a Roma. Come d'incanto, come apparso dal nulla, si ritrova accanto un imprenditore australiano, Nick Scavi. L'uomo lo apostrofa così: "Voglio offrirti la possibilità di diventare milionario. Ti darò un assegno in bianco che potrai riempire fino a due milioni di euro". Randazzo rifiuta l'avance. L'altro non cede. Trascorre qualche giorno e lo richiama. Gli chiede se ci ha ripensato. Randazzo non ci ha ripensato. Come Nick Scavi, anche Berlusconi non cede dinanzi al primo rifiuto di Randazzo. Per superare le incertezze, il Cavaliere rassicura il senatore: "Caro Randazzo, le farò un vero e proprio contratto...". Ancora il telefono racconta come vanno poi le cose. Pietro Pilello dice che Berlusconi gli ha chiesto il numero telefonico di Randazzo perché aveva bisogno di parlargli con urgenza. Il senatore conferma durante l'interrogatorio: "E' vero, Berlusconi mi chiamò e mi disse: lei ci ha pensato bene, le carte sono pronte, deve solo venirle a firmarle. Mi basta anche soltanto una piccola assenza". Al Senato un'assenza, con l'esigua maggioranza del centro-sinistra, ha il valore di un voto contrario. "Una piccola assenza" è sufficiente perché, dice Berlusconi, "ho con me Dini e i suoi - che non dovrebbero tradire - e tre dei senatori eletti all'estero". Vanagloria del Cavaliere come quella storia dei "contratti di garanzia"? Forse sì, forse no. E' un fatto che almeno "un contratto" è saltato fuori a Napoli in un'altra indagine che ha come indagato per riciclaggio il senatore Sergio De Gregorio, presidente della commissione Difesa di palazzo Madama (alcuni suoi assegni per 400 mila euro sono stati ritrovati nelle mani di un noto contrabbandiere, Rocco Cafiero). Durante l'investigazione, è stato sequestrato un contratto, inviato via fax a quanto pare, a firma Sandro Bondi e Sergio De Gregorio in cui si dà conto dell'impegno finanziario concordato tra le parti, delle quote già consegnate e quelle da fornire con cadenza mensile. E' l'accordo stipulato (e noto) tra Forza Italia e l'associazione "Italiani nel mondo" di De Gregorio. Altri accordi, evidentemente, avrebbero dovuto nascere soltanto se i senatori del centro-sinistra avessero voluto. (12 dicembre 2007)

Intercettazioni telefoniche senza commenti 2

E' istruttivo anche leggere i motivi per i quali il Sig. Del Noce ha chiesto la distruzione di tali intercettazioni. P.S.: ho sentito spesso usare l'espressione "penalmente irrilevanti"; forse qualcuno si è scordato (?) l'importanza dell'espressione "moralmente rilevanti". http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/03/del-noce-quelle-telefonate-rai-mediaset-violano-la.html

mercoledì 18 febbraio 2009

Intercettazioni telefoniche senza commenti 1

E' molto interessante leggere le considerazioni dell'Onorevole Bergamini in merito alle intercettazioni a cui è stata sottoposta e poi alcuni stralci di tali intercettazioni: http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/frsmcdin.asp?AD=1&percboll=/_dati/leg16/lavori/bollet/200902/0205/html/02/pagpro=29n3all=offcommis=02
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/11/21/consulto-del-noce-rossella-sulle-elezioni-dati-brutti.html

Il crocifisso e la Costituzione

Può lo Stato italiano accettare ingerenze da parte dello Stato vaticano? Io penso di no ma, chi pensa il contrario, faccia attenzione perchè poi non potrà lamentarsi se anche qualche altro Stato vorrà intromettersi nei nostri affari privati. Giusto? Aggiungiamo pure gli articoli 7 ed 8 della Costituzione; siete tra quelli che pensano che la nostra Carta fondamentale (soprattutto nella sua prima parte) sia tuttora da preservare, difendere ed ammirare in quanto mirabile esempio di democrazia e lungimiranza oppure siete tra i "revisionisti"? Se siete tra questi non offendetevi, ma vi consiglio di rileggervela perchè, forse, non la ricordate bene. Dicevo degli articoli 7 ed 8, che recitano: "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani"; "Tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge". Ma se tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere e se, nella stessa aula di una scuola pubblica, si trovano un cattolico ed un musulmano perchè è il musulmano che deve "subire" la presenza del crocifisso e non il contrario? P.S.: chi mi conosce sa già che, per quanto riguarda la possibilità di costruire moschee sul nostro suolo, io sono d'accordo solo a condizione che venga reciprocamente data la possibilità di costruire chiese nei paesi islamici perchè sono sempre stato profondamente convinto che non posso chiedere ad un altro di fare qualcosa che non sono disposto a fare per primo.

Allibisco

TG 1 ore 13,30, servizio su Rosa Stanà, rapinata e morta in provincia di Catanzaro. Il cronista pronuncia poche ma, soprattutto tenendo conto del servizio pubblico della RAI, inaccettabili parole: "Una reazione si impone". Mi auguro di aver frainteso il senso di tali parole e, se così fosse, spero che qualcuno me ne spieghi il vero significato.
Allego il link tramite cui sentire tali parole (21 minuti e 30 secondi circa): http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/

martedì 17 febbraio 2009

A proposito di .....

.....Bonolis e del suo compenso per il festival di Sanremo.
Non mi voglio addentrare in argomenti già abbondantemente trattati e conosciuti; mi limito ad una considerazione che mi sembra di non aver ancora letto da nessuna parte (e che, a mio modesto avviso, funzionerebbe benissimo in molte altre circostanze): se tutti coloro che ritengono vergognosa la somma di un milione di euro si rifiutassero di vedere la trasmissione, ho la convinzione che cambierebbe qualcosa in un futuro molto prossimo perchè sarebbe un segnale inequivocabile. Il problema è forse sempre lo stesso: un gesto che è insignificante se e quando compiuto da una sola persona ma che si trasforma in gesto significativo se e quando compiuto da milioni di persone; ma quanti di quelli che sputano fuoco e fiamme resisterà alla tentazione di guardare il festival?

lunedì 16 febbraio 2009

Cover boy

Mi è capitato di sentir dire che la scintilla del rapporto tra due esseri umani scocca da un fatto chimico; non so se sia veramente così ma so che, per quanto mi riguarda, le prime immagini di un film non mi tradiscono quasi mai, nel senso che, quando rimango catturato da queste, ben raramente mi accade poi di vedere un film mediocre o brutto: "Cover boy" inizia con una rapida serie di emozionanti sequenze su fatti che hanno profondamente segnato la crescita civile del nostro pianeta: la caduta di Ceaucescu, la repressione di piazza Tien An Men ..... Poi, anche se questo rimane il momento cruciale dell'opera, scorrono davanti ai nostri occhi immagini dense di significato e di bellezza, che ci illustrano concetti profondi come l'amicizia (l'amore?), l'orgoglio e l'onestà, (anche quella degli immigrati "irregolari", termine virgolettato perchè qualcuno, partendo dal presupposto che tutti siamo indistintamente abitanti di un'unica terra, sostiene che tutti abbiamo lo stesso diritto di spostarci su quello che é un bene comune; utopia?). Mi permetto infine una riflessione sul ripetuto uso del nudo maschile integrale: la stragrande maggioranza delle pellicole in cui è possibile vedere un nudo integrale, mostra nudi di donna. Sarà un caso? Sarà più bello? O ci saranno motivi e condizionamenti che portano a tale dato di fatto? Lascio agli altri le risposte che avrei a tali domande, proprio come se anche il mio fosse un film con il finale aperto. Dico solo che la cinepresa è un po' come un occhio umano e che mi sembra abbastanza strano che, molto spesso, veda solo ciò che appare dai fianchi in su.

sabato 14 febbraio 2009

Agenzia delle Entrate.

Ho ricevuto un'intimazione di pagamento dall'Agenzia delle Entrate ma, come credo che sarebbe successo alla maggior parte dei comuni mortali, non ho capito niente dei motivi per i quali mi è stato richiesto tale pagamento; per evitare quindi di pagare senza capire (o di pagare qualcosa che non era dovuto o che era dovuto ma non nei termini richiesti), mi sono dovuto recare di persona negli uffici interessati. Tra andare e tornare oltre due ore di tempo a cui va aggiunto il costo della benzina (ma chi può negare che, normalmente, questa trafila abbia anche un costo sociale?). Utopia: e se gli impiegati dell'Agenzia cominciassero ad usare modelli in cui gli utenti possano trovare anche una spiegazione comprensibile di quanto scritto in linguaggio tecnico? E se, più in generale, si cominciasse a capire che il cittadino ha diritto di essere rispettato e che aiutarlo a comprendere e a risparmiare tempo e denaro potrebbe essere considerato non una noiosissima richiesta ma un dovere verso tutti gli italiani? E se, ancora più in generale, gli impiegati dell'Agenzia delle Entrate cominciassero a essere più semplici e chiari, iniziando contemporaneamente a "pretenderlo" anche da quelli delle banche, delle assicurazioni etc. etc. chissà quanto si potrebbe semplificare la vita per tutti. Ma per coltivare un'illusione di tal portata non basterebbe nemmeno Houdini (a meno che non ci si ricordi che l'utopia non è tale in assoluto ma solo sino a quando non diventa realtà).

Altro tentativo di bavaglio alla libera informazione.

E' stato approvato dal Senato il testo dell'art. 50 bis del Ddl 773, che riporto qui di seguito: Proposta di modifica n. 50.0.100 al DDL n. 733 50.0.100 (testo 3) D'ALIA Approvato Dopo l'articolo 50, inserire il seguente: «Art. 50-bis. (Repressione di attività di apologia o incitamento di associazioni criminose o di attività illecitecompiuta a mezzo internet) 1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. 2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma. 3. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'interno e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce, ai fini dell'attuazione del presente articolo, i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche. 4. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministero dello sviluppo economico. 5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda".». Ho la netta sensazione che, chi ha a cuore la possibilità di poter continuare a cercare una libera informazione tramite internet, debba cominciare a far sentire la sua voce, alta e chiara.

mercoledì 11 febbraio 2009

Caso Englaro

L'Onorevole Di Pietro scrive che in Senato sono volate parole molto pesanti al momento in cui è arrivata la notizia della morte di Eluana Englaro: "assassini". Andando ad ascoltare e vedere la registrazione della seduta incriminata non sono riuscito a percepire con esattezza tale termine ma si sente ripetutamente e con chiarezza (dopo circa un'ora e 25 minuti dall'inizio) una grande gazzarra ed il termine "vergogna!". Mi sembra però che dovrebbero vergognarsi quelli che, invece di raccogliersi in rispettoso silenzio, hanno gridato "vergogna!". Ma forse, come talvolta accade, sono io ad essere stupido e a non capire. Allego i link ai 2 siti interessati.
http://www.antoniodipietro.com/2009/02/caso_englaro.html http://senato.digid.tv/index.php?content_id=461

martedì 10 febbraio 2009

Caso Englaro

Chi ha ascoltato negli ultimi giorni il Presidente del Consiglio senza esercitare un'azione di comprensione critica delle sue parole e fermandosi al loro significato immediato ed apparente, non potrà fare a meno di credere che lui (e lo schieramento politico che rappresenta) identifichino il valore positivo del "partito della vita" e che tutti gli altri rappresentino il valore negativo del "partito della morte" Ma chi diavolo crede di essere questo signore per potersi permettere di continuare a trinciare giudizi offensivi, falsi e strumentali nei miei (solo miei?) confronti come se fosse l'unico depositario della verità e dei concetti di bene e di male?

lunedì 9 febbraio 2009

Ex

Deliziosa commedia a marchio d.o.c. interamente italiano, (regia, attori e produzione) che non disdegna la possibilità di dare una strizzatina d'occhio a riflessioni anche serie, inserite comunque in un arco quasi ininterrotto di sane, intelligenti ed allegre risate. A questo si aggiunge una partenza "in negativo" che, mentre si dipana la trama, vira costantemente e con felicità contagiosa verso "il positivo" in una girandola vorticosa e scoppiettante di situazioni e scene rappresentanti in ogni momento coppie scoppiate che si riaccoppiano e coppie accoppiate che pensano di scoppiarsi; il tutto condito ed abbondantemente spruzzato di una comicità che (strano ma vero) non scade nel volgare e si lascia apprezzare e godere nella sua spontaneità, ringraziando anche un coro di attori che potrebbero benissimo rappresentare una variegata selezione della "crema" della scuola italiana.

Appaloosa

Ho la convinzione che non rimarrà negli annali della storia del cinema. Peccato, il Viggo e l'Ed di "A History of violence" meritavano di meglio. Sarà per la prossima volta.

domenica 8 febbraio 2009

Berlusconi e la Costituzione

Oggi, finalmente, il Presidente del Consiglio è riuscito a farmi aprire gli occhi su una verità che non ero riuscito a capire per tanto tempo: la nostra Costituzione è di vecchio stampo sovietico (ed immagino quindi, con una certa facilità, tutto ciò che ne consegue in termini di democrazia e libertà). Misero e meschino essere che non sono altro, ottenebrato per per tanti anni della mia vita dalla convinzione di avere un'ottima Costituzione! Grazie per l'illuminazione, anche lei è come la Panda!

Duets: Sellani-Rea e Pieranunzi-Giuliani

Renato Sellani (pianista di 82 anni) si è presentato tenendo a braccetto Danilo Rea perchè forse aveva qualche dubbio sul fatto che le gambe lo sorreggessero doverosamente sino allo strumento ma è certo che le mani ed il cervello gli funzionano tuttora alla perfezione. Il programma del concerto ha visto inanellarsi e rincorrersi come festose rondini una nitida cascata di note in una serie non molto lunga di motivi che sono stati riveduti, rielaborati e riarrangiati in chiave più o meno jazzistica sulla falsariga di quello che oserei definire un comune sentire dei due concertisti per ciò che riguarda la magia prorompente dalla musica, (talmente comune da aver indotto Sellani a fare da padrino al figlio di Rea) fino ad arrivare al commovente saluto in cui l'anziano maestro ha incrociato le dita della sua mano con quelle del giovane allievo in un gesto traboccante di affetto.
Enrico Pieranunzi si è invece presentato sul palco con la sua solita aria austera, seria e professoriale esibendosi, degnamente accompagnato dai sassofoni di Rosario Giuliani, in un repertorio contraddistinto da quelle pregevolissime raffinatezze tecniche che ne hanno da tempo decretato fama e successo non solo a livello nazionale pur rimanendo elettivamente consigliate ad un pubblico dotato di un palato che abbia ricevuto una adeguata preparazione in merito.

sabato 7 febbraio 2009

Il dubbio

In questo film c'è una sola cosa su cui non esistono dubbi: che si tratta di un film stupendo. Meryl Streep (il cacciatore) è tornata a splendere come ai tempi de "La scelta di Sophie" (rendendo perfettamente credibile la parte di preside duro, rigoroso ed intollerante) e Philip Seymour Hoffman (la preda) come ai tempi di "Truman Capote"; a loro si aggiunge la pregevolissima interpretazione dalle molteplici sfaccettature di Amy Adams. La sceneggiatura non fa una grinza e i dialoghi sono un punto di forza: ascoltandoli con attenzione lasciano a bocca aperta per la profondità (i sermoni, soprattutto quello sulle "piume", sono memorabili). La costruzione della trama è infine esemplare nel mostrarci come si debba impostare una pellicola per raggiungere il risultato di agganciare l'attenzione dello spettatore facendo in modo che la tensione non abbia mai cadute sino al termine della recitazione perchè, dentro di te, è una continua altalena tra "allora è vero!" e "allora non è vero!"; anzi, oserei dire di più, perchè questo lungometraggio è talmente coinvolgente da continuare a tenerti attento anche quando è terminato: se lo hai visto in compagnia, una volta che sei uscito dal cinema non puoi fare a meno di continuare a parlarne per cercare di capirne i mille risvolti, le sottigliezze, le possibilità e le ipotesi; e se poi sei solo e non riesci proprio a trattenerti, puoi sempre provare a cercare dei perfetti sconosciuti che siano disponibili a farti intromettere nella loro discussione per permetterti di esprimere anche la tua opinione (non è un'esagerazione, è successo veramente).

Milk

Un’altra grande interpretazione (anema e core) di Sean Penn, che si accompagna però ad un film dai tratti (sonno)lenti e che, a mio parere, non riesce a prendere una direzione precisa, disperdendosi in troppi rivoli (biografia, denuncia sociale, difesa dei diritti delle minoranze in generale e degli omosessuali in particolare, politica, amore ed altro) i quali scompaiono nelle viscere del terreno carsico senza farci sapere se, dove, come, quando ed in che fiume sfoceranno.

Caso Englaro

Ascoltando il telegiornale, mi sembra di aver capito che il Presidente del Consiglio abbia affermato che, poichè i medici hanno aspettato 17 anni, potrebbero aspettare qualche altro giorno. Ammesso e non concesso che abbia capito bene: saranno stati i medici ad aspettare 17 anni o saranno stati i politici a dormire per 17 anni, rifiutando di affrontare un argomento "scomodo"?

venerdì 6 febbraio 2009

Intercettazioni telefoniche

Ebbene, sì: finalmente ieri ho appreso, tramite l'On. Ghedini, (guarda caso legale del Presidente Berlusconi) che i nostri politici si apprestano a legiferare sulla modifica delle intercettazioni per proteggere la privacy di noi comuni cittadini (talmente stupidi da non essercene accorti prima), non quella dei politici!
E' come la Panda.

giovedì 5 febbraio 2009

Commenti

Allegria! Il blog si è sverginato con il primo commento serio. Sono felice. Era ora! Spero proprio che sia il primo di una lunghissima serie. Io l'impegno credo di mettercelo; ditemi se sembra anche a voi e come potrei migliorare. Se poi mi aiutate anche a farlo crescere come numero di lettori, ve ne sarò grato.

Sicurezza e indulto

Sento parlare continuamente di sicurezza da parte di politici che appartengono sia al centrodestra sia al centrosinistra ma, per farlo dopo aver votato l'indulto, ci vuole veramente una gran bella faccia di bronzo perchè anche un bambino di 6 anni avrebbe facilmente intuito le conseguenze di tale decisione; ma forse il problema consiste nel fatto che i nostri politici non le hanno proprio volute intuire quelle conseguenze.
Chi fosse interessato a vedere chi ha votato a favore dell'indulto può andare ai seguenti link:
Leggendo poi le parole del Ministro Alfano riportate sulla "Stampa" del 24 gennaio 2009 ("alla strategia degli indulti opponiamo la scelta di nuovi carceri"), mi sono andato a rileggere qualche passo del libro "Se li conosci li eviti" a proposito dell'indulto: On. Cicchitto: "Dall'amnistia vanno esclusi i reati di pedofilia e di criminalità organizzata. Punto. Nessuna disciminante su altri reati, magari per mantenere viva la polemica su Tangentopoli e sulla questione morale"; On. Pecorella: "Subito un indulto di almeno 3 anni (che, guarda caso, era proprio quello necessario per evitare gli arresti domiciliari all'On. Previti, n.d.r.), entro l'estate, esteso a tutti i reati, anche a quelli contro la pubblica amministrazione, eccezion fatta per mafia e terrorismo"; Presidente Berlusconi: "L'indulto è necessario per evitare il rischio di rivolte nelle carceri, non approvarlo sarebbe pericoloso. Non è pensabile deludere le aspettative di tanti detenuti che attendono questo provvedimento, sarebbe addirittura pericoloso".
Mi viene da chiedermi se, al contrario, sia pensabile deludere le aspettative di tanti cittadini onesti; io la risposta ce l'ho.

mercoledì 4 febbraio 2009

Berlusconi - Saccà

Ho visto oggi questo video: Spot su Napoli pulita con Elena Russo http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_4fdfd18e-f1f4-11dd-9d2c-00144f02aabc&vxBitrate=300 Riporto, a tal proposito, il testo di una intercettazione telefonica Berlusconi - Saccà.
11:49 gio 20 dicembre 2007 Il sito del settimanale "L'Espresso.it" pubblica oggi, in esclusiva, il contenuto della telefonata datata 21/06/2007 tra Silvio Berlusconi e il manager Rai Agostino Saccà che ha fatto scoppiare il caso Rai. La conversazione è disponibile in formato testuale (sotto) e in formato audio. Tra le righe "segnalazioni politiche", richieste di aiuto da parte di Saccà per mantenere la maggioranza in CDA, fiction che piacciono alla Lega e stelline raccomandate. Ve la proponiamo di seguito: VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in partenza sull'utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a Saccà Agostino, come da decreto del 05.06.2007 emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli a firma del Dott. Dr. Vincenzo PISCITELLI Data: 21/06/2007Ora: 18:40:09 Durata: 0:07:17 S.S. = Segretaria Saccà S. = Saccà S.P. = Segretaria Presidente P. = Presidente
S: "Pronto.
S.S.: Direttore, glielo passano.
S: Si,.. pronto.
S.P.: Si Direttore, le passo il Presidente.
S: Si, grazie.
P: Agostino!
S: Presidente! Buonasera ..come sta ... Presidente...
P: Si sopravvive...
S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io ... lei è sempre più amato nel paese ...
P: Politicamente sul piano zero ...
S: Si.
P: ... Socialmente, mi scambiano ... mi hanno scambiato per il papa..
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria ...
P: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno ...
S: Eh .. ma è stupendo, perchè c'era un bisogno ... c'è un vuoto ... che .. che lei copre anche emotivamente ... cioè vuol dire ... per cui la gente .. proprio ... è cosi ... lo registriamo...
P: E' una cosa imbarazzante ..
S: Ma è bellissima, però
P: Vabbè .. allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la ... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida ... proprio, cioè ... quindi, volevo.. lei già lo sa ... perchè le avevo... volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...
P: si, ... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora ... Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati ... che hanno un pò .. no! ... lui forse ha fatto un errore su Minoli ...e l'altra volta ... eh .. però sono stati un pò .. AN e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza ... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie ...
P: Mamma mia, vabbè, adesso io ho dovuto ... interessarmi di questa cosa....
S: Gli è riuscito con Speciale .. gli è riuscito forse con quello della Polizia ...
P: .. adesso li richiamo .. a ..(parola incomprensibile) ...
S: Li richiami lei all'ordine .. Presidente ...
P: Daccordo.
S: .. perchè abbiamo una grande vittoria .. qui in azienda stavamo riprendendo ...anche con Sensi ... Ingiro (fonetico) ..
P: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io ... poi avevo bisogno di vederti ..
S: Si.
P: perchè c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
S: si .. si ..
P: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento ...
P: allora mi fai una cortesia ...
S: si
P: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
S: si.
P: .. dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...
S: vabbene, vabbene ..
P: ...che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
S: si, si è tutto a posto ..
P: .. chiamala, perchè ieri sera ..
S: la chiamo subito Presidente ...
P: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là ... dice ... Ecco, se tu potevi fare sta roba ...mi faresti una cortesia.
S: allora diciamola tutta ... diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un errore madornale perchè un mese fa ... ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un'intervista alla Padania, dicendo che aveva parlato con Bossi e che era tutto... io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva parlato col Senatur .. bla, bla, bla ... il giorno dopo il corriere scrive ...
P: esiste ... (parola incomprensibile) ...
S: in due pezzi, dicendo, Saccà fa quello che gli chiede la ..(parola incomprensibile) le mando poi gli articoli ... così...
P: chi è il regista?
S: il regista è Martinelli, che è un bravo regista, però è uno stupido,un ingenuo, un cretino proprio...
P: uhm ...
S: un cretino, mi ha messo in una condizione molto difficile, perchè mi ha scritto un articolo sul corrier della sera ... e poi non contento, Grasso sul Magazine del corriere della sera ... scrive il potente Saccà fa quello che gli dice Berlusconi e basta ... ecc. .. che poi, non è vero, lei non mi ha chiesto mai ...
P: allora ascoltami...
S: lei è l'unica persona che non mi ha chiesto mai niente ... vogliodire ...
P: io qualche volta di donne ... e ti chiedo ... perchè ..
S: si, ... ma mai ...
P: ... per sollevare il morale del capo .. (ridendo) questo lo sanno tutti, allora perchè, e, malgrado questo, io sono stato chiamato poi dal Presidente, dal Direttore Generale: "Mah! Com'è sta cosa!?" Questa cosa vale perchè, vale perchè Barbarossa è Barbarossa, perchè Legnano è Legnano...
P: certo, certo ..
S: perchè i Comuni a Milano hanno segnato la civiltà dell'occidente .. voglio dire ..
P: daccordo .. vabbene ...
S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc. ... Presidente, poi quando lei ha un attimo di ...
P: la settimana prossima sto a Roma ... vieni a trovarmi quando vuoi ..
S: eh .. vediamo ..
P: ... chiama la Marinella lunedi ...
S: mi metto daccordo con Marinella ...
P: .. lunedi che ci mettiamo daccordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone ...
S: assolutamente...
P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ....
S: assolutamente ..
P: con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
S: no .. c'è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa ... diciamo ... di...
S: chi mi dà il numero?
P: Evelina Manna ... io non c'è l'ho ...
S: chiamo ..
P: no, guarda su Internet ..
S: vabbè, la trovo, non è un problema ... me la trovo io ..
P: ti spiego che cos'è questa qui ..
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere ...
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
P: allora ... è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ....
S: ma questo nome è un problema mio ...
P: io stò cercando ... di aver la maggioranza in Senato ...
S: capito tutto ...
P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno ... con cui sto trattando ...
S: presidente ... a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria .. interessante ...
P: molto bene...
S: eh esatto, voglio dire ... ma, mi ha lasciato una libertà culturale di ... ideale totale .. voglio dire .. totale .. e
S: .. perchè c'è stato un errore, in una prima fase c'è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor ... poi glielo dico a voce ...
P: .. che non andava bene?
S: .. non andava bene ..
P: devo farlo io direttamente.
S: esatto, non andava bene per nulla ..
P: va bene ...
S: poi le dico meglio ... Presidente ..
P: va bene, io sto lavorando in operazione libertaggio .. l'ho chiamata così, va bene?
S: va bene ...
P: va bene .. se puoi chiamare questa signora qui ...
S: la chiamo .. e poi quando ...
P: Evelina Manna ...
S: .. ci vediamo le riferisco ..
P: .. e anche Elena Russo ... grazie, ci sentiamo ..
S: vabbene ... allora arrivederla Presidente ...
P: la settimana prossima ci vediamo ...
S: .. oh .. metta le mani però su sta maggioranza ... perchè veramente io ho rischiato tanto per avere la maggioranza in consiglio....
P: faccio questo .. anche se ...
S: ... e si è sciolta dopo la set ... abbiamo fatto una figura barbina!
P: va bene ...
S: .. ma non per colpa .. mi creda ... di Urbani ....
P: daccordo ...
S: Urbani fa altre cazzate ...
P: Si, si va bene!
S: grazie Presidente ..
P: grazie ciao ... ci vediamo la settimana prossima".
La trascrizione è terminata. Commenti?

Pubblicità del superenalotto

Sarei curioso di sapere cosa ne pensate della pubblicità del superenalotto che da due settimane vedo su alcuni canali TV.

lunedì 2 febbraio 2009

L'orrore

Durante il TG (1?) della sera un'intervistatrice parlava con un giovane e gli diceva che era stato bruciato un ragazzo; la precisazione è stata: "Un marocchino". Forse ci sarebbe stato più rispetto per un pollo. Volete cominciare a fare sentire le vostre voci o ancora non basta?

Xenofobia

Abbiamo un mix esplosivo: da una parte una pulizia etnica (che fa rabbrividire) cercata da alcuni, come appare indiscutibilmente nei seguenti link:
Dall'altra una situazione veramente degradata, di cui è sicuramente corresponsabile una politica troppo permissiva della sinistra, a cui è indispensabile porre un rimedio (a Perugia sembra che comandino drogati e spacciatori ma è mai possibile accettare una situazione del genere? E' possibile avere paura di uscire di casa quando diventa buio?).
Nel mezzo troviamo delle leggi che sembrano quasi fatte apposta per favorire i delinquenti e mettere in crisi le persone perbene.
Come cazzo vogliamo fare? Ci vogliamo mettere le mani tutti insieme oppure no? Vogliamo cominciare a far sentire la nostra voce oppure no? Vogliamo aspettare di ritrovarci nei casini che hanno devastato la Francia o vogliamo provare a cercare e trovare qualche soluzione condivisa?

domenica 1 febbraio 2009

Le perquisizioni personali dei magistrati di Catanzaro

Nei giorni scorsi le perquisizioni ordinate dai giudici di Salerno nei confronti di quelli di Catanzaro sono state oggetto di polemiche. Se si parte dal presupposto che tutti siano "Santi", non avrebbe dovuto essere disposta nessuna perquisizione (ma più volte è stato accertato che, per essere santi, non è sufficiente essere magistrati); partendo invece dal presupposto che esistessero delle valide motivazioni per ordinare le perquisizioni, esse devono essere state eseguite a norma di legge e nessuno mi sembra che abbia sostenuto il contrario. Ma allora dov'è lo scandalo?

La crisi economico - finanziaria

Sembrerebbe che i mutui subprime siano stati la causa scatenante dell'attuale crisi insieme a quella che il Ministro Tremonti ha causticamente definito "la finanza creativa". Le società per azioni (come le banche) hanno l'obbligo di far revisionare periodicamente i propri bilanci da parte delle società di revisione dei conti che, tenendo conto di quanto successo negli ultimi mesi, hanno evidentemente spulciato "molto male". Si potrebbe forse sostenere che, così come la colpa morì vergine, anche la responsabilità morì vergine (o che sarebbe il caso di rivedere qualcosa delle attuali legislazioni in materia di controllo, soprattutto tenendo conto del fatto che le società di revisione si fanno profumatamente pagare per elargire i loro servizi)? E quando accadrà che i governi (USA compresi), dopo aver esecrato a parole la finanza creativa, prenderanno i dovuti provvedimenti a tutela dei cittadini? O dovremo concludere che tutti i poteri forti sono alleati nel fregarci?

sabato 31 gennaio 2009

Il governo Berlusconi ed i magistrati

Oggi, al telegiornale, ho sentito il Ministro Alfano che pronunciava le seguenti parole: "Questo governo è vicino ai magistrati con i fatti e non con le parole"; ma forse , quello attuale, non è il governo Berlusconi o forse il Ministro si è scordato alcune affermazioni dalle quali credo che si possa evincere senza ombra di dubbio la considerazione in cui il capo dell'Esecutivo tiene i magistrati. Chi fosse interessato può vedere a tal proposito i seguenti link: http://www.youtube.com/watch?v=oQSXLKfJlRc&feature=PlayList&p=BF2D4033A4B6EC93&playnext=1&index=44
http://www.youtube.com/watch?v=BPzCClvR4q4 Se non bastasse posso ricordare anche "La Nazione" del 09.04.08, in cui si leggeva:" Test di salute mentale" proposto da Berlusconi per i giudici e : "Nel settembre del 2003 (Berlusconi) disse ad un giornale inglese che i giudici sono persone mentalmente disturbate".

venerdì 30 gennaio 2009

Per amore o per soldi

Si può essere ecologisti per grandi motivi ideali, per gretti e meschini motivi economici (meno sono ecologici i nostri comportamenti, maggiori sono le spese che la collettività dovrà pagare per rimediare i nostri danni) o per tutti e due i motivi contemporaneamente; la cosa sempre più importante è esserlo, per noi stessi, per i nostri figli ed anche per tutti gli altri.
Dei piccoli gesti quotidiani, insignificanti se presi singolarmente ma significativi se sommati insieme, possono aiutarci a raggiungere degli obiettivi importanti senza sprecare due risorse fondamentali: tempo e soldi.
Quando ci laviamo denti e mani, ricordiamoci di interrompere il flusso dell'acqua (diventata un bene sempre più prezioso e scarso) mentre ci insaponiamo o ci spazzoliamo; la stessa considerazione vale anche quando facciamo la doccia (se non siamo freddolosi).
Impariamo a lavare le verdure dentro una bacinella e poi, con quest'acqua, annaffiamoci le piante del terrazzo (non si offenderanno se vi troveranno dentro qualche granello di terra).
La sera, appena diventa buio, abbassiamo le serrande (eviteremo dispersioni di calore) e la
mattina, appena ci svegliamo, alziamole (eviteremo di accendere luci).
Quando passiamo da una stanza all'altra spengiamo le lampadine: ci vuole un secondo; se riusciamo a sopportarne la tonalità fredda, usiamo quelle a basso consumo o al neon.
Quando spengiamo il televisore, non mettiamolo in attesa (stand-by); i diodi luminosi (led) non fanno luce a nessuno ma consumano ugualmente energia e la produzione di energia è spesso inquinante (mi è sembrato strano, ma ho letto che gli apparecchi funzionanti con l'elettricità ne consumano anche quando sono spenti e che, per evitarlo, si dovrebbe staccare la spina).
Molti di questi apparecchi (televisori, computer, frigoriferi) hanno delle parti inquinanti; se ce ne dobbiamo disfare ed abbiamo un servizio gratuito di ritiro come a Perugia, è d'obbligo utilizzarlo; se non lo abbiamo, valutiamo la possibilità di portarli ad un'isola ecologica.
Se dobbiamo ristrutturare la cucina e non abbiamo problemi di spazio, ricordiamoci di mettere il frigorifero (che deve creare del freddo) lontano dalle fonti di calore.
Tra le fonti di calore ci sono i fornelli; quando ci mettiamo sopra una pentola per portare ad ebollizione dei liquidi, una volta che bollono abbassiamo la fiamma: l'ebollizione continuerà e noi risparmieremo.
Se d'inverno in casa sentiamo caldo, prima apriamo le finestre per cambiare l'aria ma poi abbassiamo il termostato; se lo abbassiamo troppo e cominciamo a sentire freddo, ricordiamoci che un maglione in più può permetterci di ridurre la temperatura ed anche i consumi.
Se d'estate in casa sentiamo caldo, prima di accendere il condizionatore, ricordiamoci di provare a tenere le finestre aperte nelle ore fresche della giornata e chiuse nelle ore calde.
Se abbiamo la fortuna di avere vicino a casa la farmacia, l'edicola o il panificio ricordiamoci che andarci a piedi anzichè in macchina fa bene al portafoglio ed alla salute; stesso discorso quando dobbiamo salire o scendere lungo delle scale: non è obbligatorio usare l'ascensore.
Quando facciamo la spesa soffermiamoci anche sugli imballaggi perchè li paghiamo due volte: la prima quando acquistiamo il prodotto, la seconda quando l'imballaggio dovrà essere smaltito; nella stessa circostanza pensiamo che i prodotti provenienti da lontano non solo hanno un costo superiore ed una freschezza inferiore ma, per raggiungere il luogo di vendita, hanno inquinato maggiormente.
Se non vi piace mangiare pesce al mercurio, quando avete delle pile esaurite mettetele nella macchina e, passando davanti ad un raccoglitore, buttatele via.
Se riusciamo a raccogliere la carta (anche quella delle pubblicità che non ci interessano) e a buttarla dentro uno degli appositi cassonetti, verrà riciclata; stesso discorso per bottiglie di vetro e di plastica (se avremo anche la pazienza di premerle, ne entrerà il triplo dentro il cassonetto) nonchè per il cartone.
Chi più ne ha, più ne metta (di idee e di materiali riciclabili).

giovedì 29 gennaio 2009

L'esercito nelle città

A luglio del 2008 mia moglie è scesa in Calabria e, poichè non potevo accompagnarla fino a casa, l'ho accompagnata fino alla stazione Tiburtina di Roma, dove ha preso un pulman per Catanzaro. A parte il fatto che il pulman aveva alcune ore di ritardo in seguito ai lavori sulla A3 (e ne ha avute altrettante al ritorno), ho notato che nel piazzale antistante la stazione abbiamo avuto il piacere di una pattuglia dell'esercito sino alle ore 23,30 circa; poi più nulla fino a quando non sono ripartito (le 2 circa). Forse sono stupido, ma ho la convinzione che l'esercito se ne sia andato (a letto?) esattamente nel momento in cui sarebbe dovuto arrivare. E voi?

Autostrada Salerno - Reggio Calabria

E' notizia di oggi che sono stati chiusi vari chilometri della Salerno - Reggio Calabria perchè sono a rischio di frane e smottamenti.
Mia moglie è calabrese e da molti di anni mi capita di andare in Calabria usando la macchina e di pensare ogni volta che è contro ogni logica aver scelto di far passare la A3 da Cosenza (con tutto quello che una decisione del genere comporta in termini di costi di costruzione e manutenzione nonchè di pericoli derivanti da un tracciato di montagna con rischio di neve, ghiaccio, frane e smottamenti) anzichè lungo la costa.
Fino a qualche tempo fa il problema, decennale, era a Lagonegro; poi sono cominciati i cantieri (sarei felice se qualcuno mi spiegasse che senso hanno decine di chilometri di autostrada con una sola corsia di marcia per anni anzichè pochi chilometri per pochi mesi); adesso la chiusura.
Mia nonna conosceva tanti saggi proverbi, uno dei quali recitava: "La colpa morì vergine".

Intercettazioni telefoniche

Uno dei problemi a cui accennavo ieri è l'uso illegale delle intercettazioni, come la loro pubblicazione quando sono ancora coperte dal segreto istruttorio o riguardano fatti penalmente irrilevanti, ma una situazione del genere non può dipendere che da una loro illegale diffusione. Mi sembra però che una possibile soluzione non dovrebbe consistere nel limitare le intercettazioni ma nell'impedirne un uso distorto e questo non dovrebbe avvenire tanto con il perseguire gli organi di informazione ed i giornalisti che le diffondono quanto piuttosto perseguendo penalmente i responsabili a monte di tale diffusione (responsabili che, è bene ricordarlo, sono istituzionalmente preposti e da noi pagati per far rispettare la legge, non per infrangerla). Non mi ricordo però di aver mai letto o sentito di qualcuno che sia stato condannato per tale motivo; chi può aiutarmi a ricordare o a capire?
Per chi volesse approfondire:

mercoledì 28 gennaio 2009

Intercettazioni telefoniche

Il problema delle intercettazioni è vasto ed articolato ma credo che ci sia un dato di fatto: sono molto più "fastidiose" per chi ha qualcosa da nascondere che per tutti gli altri; se questo presupposto è vero, ne consegue che chi ha qualcosa da nascondere cercherà di fare in modo che vengano limitate al massimo mentre io accetterò senza grandi difficoltà alcune limitazioni alla privacy pur di avere delle garanzie in merito alla possibilità che la magistratura riesca ad assicurare i delinquenti alla giustizia.
E se rifletto un attimo su chi è che vorrebbe maggiormente limitarle, forse posso fare qualche pensierino da cui ricavare considerazioni molto interessanti.

Pronti ... attenti ... via!

Terminate le dovute prove è arrivato il momento di partire seriamente.